NOVITA' MOTOCICLISMO

Derbi: chiude lo stabilimento di Barcellona

Piaggio, proprietaria del marchio dal 2001, ha deciso di chiudere la fabbrica di Barcellona: dal 31 luglio rimarranno a casa 164 lavoratori

 Derbi:  chiude lo stabilimento di Barcellona

Spagna, crisi senza fine

La decisione era nell’aria da tempo, anzi secondo alcuni era stata presa già lo scorso anno. La crisi economica non dà tregua in Spagna e così, dopo la chiusura dello stabilimento Yamaha (trasferito nella vicina Francia, 417 operai a casa), ora è il turno di Derbi. Dal prossimo 31 luglio chiuderà i battenti la storica fabbrica di Martorelles, a 20 km da Barcellona. Il marchio spagnolo da 12 anni era di proprietà di Piaggio: ora il gruppo di Pontedera ha deciso ora di spostare la produzione in Italia, per contenere i costi. I 164 dipendenti Derbi resteranno così a casa, a  meno che non venga trovato un investitore pronto a rilevare lo stabilimento. Ma è piuttosto difficile.

 

 



NOTIZIE CORRELATE
  • News
    25 Settembre 2020
    MotoGP, risultato prove libere fp2 Montmelò 2020 – Morbidelli ha ottenuto il miglior tempo assoluto sul circuito di Barcellona, mettendo la sua firma sul venerdì di Barcellona, dietro di lui Johann Zarco e Brad Binder. Quarto posto per Maverick Viñales, nono per Valentino Rossi, mentre è solo sedicesimo Andrea Dovizioso
  • News
    04 Settembre 2020
    Tra le numerose "semplificazioni" contenute nel decreto che il Parlamento sta convertendo in legge, c'è anche quella che riguarda la circolazione dei veicoli classificati L5e, i cosiddetti "tricicli". Quando la legge sarà approvata dal Senato e dalla Camera, gli scooter a tre ruote saranno finalmente ammessi in autostrada
  • Notizie dalla rete
    24 Agosto 2020
    La Vespa, molto probabilmente, è lo scooter più famoso al mondo. E come tale spesso ha subito tentativi di plagio. L'ultimo in ordine di tempo è quello della tedesca Kumpan che a EICMA 2018 presentò uno scooter parecchio simile a quello di Pontedera. Piaggio all'epoca fece ricorso, ma l'ente dell'Unione Europea che si occupa di brevetti ha dato ragione alla società teutonica