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Piaggio scooter: ecco il 4 ruote che si inclina a metà

Piaggio pare intenzionata ad allargarsi alle quattro ruote con un veicolo snodato al centro, nel quale le ruote posteriori e il motore restano sempre verticali e a piegarsi sono solo le anteriori. Un po’ come avviene nel MyMoover, il tre ruote delivery dello stesso costruttore impiegato anche dalle Poste Italiane

Dopo avere inventato una nuova categoria di veicoli con l’introduzione dello scooter a tre ruote MP3, Piaggio pare intenzionata ad allargarsi alle quattro. Sempre uno scooter inclinabile ma con una dinamica diversa dall’altro quattro ruote sul mercatgo il Qooder. Mentre quest’ultimo per affrontare una curva inclina tutte e quattro le ruote, l’idea della Casa di Pontedera è di un veicolo snodato al centro, nel quale le ruote posteriori e il motore restano sempre verticali e a piegarsi sono solo le anteriori. Un po’ come avviene nel MyMoover, il tre ruote delivery dello stesso costruttore impiegato anche dalle Poste Italiane, che però ha un avantreno motociclistico con una sola ruota davanti.

 

Il nuovo brevetto

La notizia emerge dalla richiesta di brevetto depositata dal costruttore toscano, accompagnata da disegni che rendono tutto molto più chiaro: sono ben visibili lo snodo a metà del trave dorsale del telaio, il motore – dovrebbe essere un Piaggio 125 a quattro tempi, lo stesso del MyMoover – che funge anche da braccio oscillante della sospensione controllata da un ammortizzatore in posizione centrale, ma soprattutto è ben illustrato lo schema di quella anteriore. Non un quadrilatero deformabile come nell’MP3 ma un sistema a braccetti di ispirazione automobilistica, una variazione dello schema Watts brevettato dalla stessa Casa quest’anno. Il movimento dovrebbe essere lineare come quello di una forcella, contrariamente alla sospensione del tre ruote che nella suo corso traccia un arco; soprattutto però il collegamento tra il manubrio e lo sterzo dovrebbe essere diretto, senza i rinvii che rendono meno immediato quello dell‘MP3. È previsto che il sistema non superi il diametro del cerchio ruota e questo permetterà di  tenerlo al suo interno e stringere così la carreggiata, ma bisognerà vedere dove porterà lo sviluppo su strada.

 

Solo sulla carta

Per il momento non è stato avvistato alcun prototipo, cioè bisognerà aspettare un po’ di tempo. Inutile negare però che la curiosità è tanta, sebbene la modesta cilindrata faccia pensare a un veicolo da lavoro piuttosto che a qualcosa progettato per il divertimento.

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