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Itinerari in moto: una giornata d'autunno in Chianti, la gioia del mototurista

Il percorso parte e arriva a Firenze, sono 250 chilometri che si spingono fino ai territori verdi delle foreste casentinesi. La classica gita fuori porta è adatta a tutte le moto e per chi ha il gusto di sporcarla è possibile anche qualche deviazione su strade bianche

Itinerari in moto: una giornata d'autunno in Chianti, la gioia del mototurista
L'inizio dell'autunno è uno dei periodi dell'anno migliori per prendere la moto e godersi gli ultimi scampoli di libertà, a maggior ragione in questo 2020 nel quale abbiamo già perso la primavera causa lockdown. La Toscana è metà prediletta per i motociclisti da sempre e il percorso che InSella.it vi propone in questo articolo attraversa il Chianti, una delle zone più adatte a un mototurismo che non disdegna le gioie del palato.

Via dalla città
La via del Chianti è un grande classico in moto, che si può percorrere tranquillamente su asfalto, volendo con qualche deviazione per strade bianche. In un itinerario di due giorni si può aggiungere anche una puntata fino al parco delle foreste Casentinesi e qualche bella strada per gli amanti delle curve. Spazio quindi alle moto da turismo, ma anche a qualche naked e sicuramente agli amanti della buona tavola.
A sud di Firenze la via di fuga dal traffico si chiama SR222, nota anche come Chiantigiana. Si prende da Badia a Ripoli, attraversando Ponte a Ema fino a raggiungere Grassina, dove con due curvoni si è finalmente fuori città.
Costeggiando i campi dell'Ugolino la strada si fa piacevole, svelando un paesaggio collinare da cartolina, tra cipressi e vigne. Si raggiunge così Strada in Chianti (chilometro 17) e al bivio si prende a sinistra, per Cintoia. I motociclisti più tenaci possono resistere alla tentazione di deviare per una degustazione enogastronomica e proseguire dritti fino a Greve, cittadina nel cuore del Chianti. In passato era il mercato del castello di Montefioralle, e ogni sabato mattina la tradizione si rinnova nella sua incantevole piazza. Ancora si passa per Panzano, Castellina in Chianti, la necropoli etrusca del Poggino.

L'arte di godersi le pause
A Siena si può fare pausa pranzo (chilometro 75), prima di ripartire imboccando la provinciale 408. Nel navigatore si inserisce Gaiole in Chianti, distante altri 30 chilometri. Gaiole come il borgo di Vertine valgono una visita e data la strada percorsa, anche il pernotto per chi non vuole esagerare con il chilometraggio giornaliero. L'itinerario prosegue poi fino a Montevarchi e da lì lungo la SP1 “Setteponti” che si tiene fino al bivio con la Casentinese (43.552860, 11.723889). La si prende svoltando a sinistra e si prosegue verso nord. A Rascina si imbocca la regionale 71, a Bibbiena la 70. A Poppi (43.738026, 11.753084) infine ci si immette sulla SS310 che si tiene fino a Stia (190km).
Qui inizia l'ultima parte dell'itinerario, sulla famosa strada Londa-Stia. Si sale fino al valico Croce ai Mori sempre in un panorama ampio, poi si inizia a scendere tra tornanti e tratti con minore pendenza. Poco dopo Londa (220 km) si prende la SS67 del Muraglione, ma invece di salire a destra, si scende lungo l'Arno fino al meritato arrivo di Firenze: un anello di oltre 250 chilometri totali di belle strade da conservare nei ricordi.



 

 



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