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Ducati Scrambler Café Racer 2017

Scrambler Cafè Racer: la special per tutti
La nuova Café Racer è la più sportiva delle Scrambler. Ispirata alle moto dei giovani Rockers inglesi degli anni 60, sfoggia semimanubri in alluminio, tabelle portanumero, un'efficace pompa freno radiale, cerchi da 17" e pneumatici sportivi. Ha un motore brillante, è comoda e divertente da guidare. Prezzo... da Ducati
€ 10.950
Scrambler Cafè Racer: la special per tutti
La famiglia delle Ducati Scrambler si allarga ancora. Dopo la Desert Sled, arriva dai concessionari la seconda novità presentata in anteprima allo scorso EICMA: la Cafè Racer ispirata alle moto dei Rockers inglesi degli anni 50-60. Quei giovani "ribelli" che si sfidavano a tutto gas sulla North Circula Road di Londra, partendo dal leggendario Ace Cafe, trasformavano le loro moto per farle andare più veloci con pochi, azzeccati interventi. Ducati ha fatto lo stesso con la Scrambler: l'ha fatta diventare "sportiva" montando semimanubri in alluminio con specchietti retrovisori montati alle estremità, tabella da gara con il numero 54 (omaggio a Bruno Spaggiari, storico pilota Ducati degli anni 60-70, che correva appunto col 54) e ruote entrambe da 17’’ (mentre le altre Scrambler le hanno da 18 e da 19 pollici) con pneumatici Pirelli Diablo Rosso II da 120/70 all’anteriore e 180/55 al posteriore.
Motore più fluido
Il motore è il noto Desmodue di 803 cm3 da 75 CV, raffreddato ad aria e olio, ora omologato Euro 4. In questa versione il classico bicilindrico "due valvole" sfoggia i carter verniciati in nero a contrasto con le finiture delle alette delle teste, ma soprattutto monta un nuovo comando del gas che, insieme a una nuova messa a punto del motore, ha permesso di ottenere un'erogazione più fluida, soprattutto ai bassi regimi.
A sx, la strumentazione digitale è racchiusa all'interno di un barilotto cilindrico. Sempre bello il faro anteriore con le luci di posizione a Led.
Ciclistica più "svelta"
Malgrado le apparenze, la Cafè Racer è piuttosto diversa dalla Scrambler Icon da cui deriva per le diverse quote ciclistiche, scelte per migliorare la maneggevolezza e l’agilità di guida. L’interasse è più corto di 9 mm e anche l’avancorsa cala di ben 18 mm grazie alla ruota anteriore da 17 e alle sospensioni Kayaba riviste: la forcella è stata modificata e il mono, regolabile nel precarico, è più lungo.
Frenata da sportiva
L’impianto frenante Brembo è dotato di sistema ABS Bosch 9.1 MP con sensore di pressione; il disco anteriore è da 330 mm, ha uno spessore di ben 5 mm ed è accoppiato a una pinza a quattro pistoncini monoblocco Brembo M 4.32B con attacco radiale e pompa freno anch'essa di tipo radiale.
Davanti troviamo un grosso disco singolo da 330 mm di diametro. Lo scarico Termignoni con doppio terminale e cover in alluminio anodizzato nero è di serie.
Particolari curati
La Cafè Racer sfoggia il classico serbatoio a goccia con guance intercambiabili delle Scrambler, mentre la sella è diversa e sfoggia  anche un "copricodino" nella parte posteriore. Caratteristici della Café Racer sono anche lo scarico Termignoni, il cupolino "cafè racer", il porta targa basso e il parafango anteriore più corto. Già disponibile, la Scrambler è in vendita nella sola colorazione “Black Coffee” con telaio nero e ruote oro, al prezzo di 10.950 euro franco concessionario.
Un particolare della seduta con cover sella passeggero. A dx, il faretto posteriore e gli specchietti retrovisori al manubrio in alluminio.

Come va
La posizione di guida della Cafè Racer è la più azzeccata della categoria. Rispetto alle moto più o meno concorrenti (BMW R nine T Racer, Yamaha XSR 900 Abarth e Triumph Thruxton, per citarne solo qualcuna) è decisamente comoda: i semi manubri ampi e poco spioventi trasmettono una piacevole sensazione di controllo, mentre il peso è solo moderatamente caricato sulla ruota anteriore. Il comfort di marcia è buono, considerata la tipologia di moto: durante il test abbiamo percorso circa 200 km tutti d'un fiato senza registrare particolari indolenzimenti a collo, braccia e fondoschiena, a conferma di una triangolazione manubrio/sella/pedana ben riuscita, nonostante l'aria "cattiva".



Motore elastico
Il motore piace per l’erogazione elastica e corposa: il bicilindrico bolognese spinge sempre forte ai bassi e sfodera una buona grinta ai medi, accompagnato dal suono cupo e grintoso del doppio terminale di scarico. Agli alti regimi la spinta perde un po’ di vigore, ma il Desmodue allunga senza problemi fino a 8.000 giri, quando interviene il limitatore. Avvertibili le vibrazioni al manubrio, ma non diventano mai fastidiose.



Agile e divertente
Tra le curve, la Cafè Racer è davvero divertente da guidare: le nuove quote esaltano le doti di agilità della ciclistica e la moto si rivela estremamente facile e maneggevole. Anche se non si ha molta esperienza, ci si diverte parecchio senza rischi: l'impianto frenante è sempre all’altezza della situazione, potente e soprattutto estremamente modulabile, grazie alla pompa radiale.



Sportiva, ma non estrema
Buona anche la scelta delle sospensioni che digeriscono di tutto: la taratura non è rigida e garantiscono sempre un buon comfort di marcia, ma se la cavano bene anche nella guida sportiva (se è quest'ultima che vi interessa, meglio però puntare su modelli diversi, a partire dalla "cugina" Monster 797 che costa anche meno). Apprezzabile anche la gomma posteriore da 180 che assicura tanto grip e un ottimo appoggio in curva.
In conclusione, la Café Racer è effettivamente una interessante novità nella famiglia delle Scrambler, va bene e sfoggia una qualità elevata, con vernici spesse, niente cavi a vista e particolari ben assemblati tra loro. Difetti? Quelli ormai "classici" delle Scrambler Ducati, tutto sommato non gravi: il contagiri non si legge bene, la porzione di sella dedicata al passeggero non è il massimo (ma tra gli optional è disponibile una seduta "piatta" decisamente più comoda) e il cilindro posteriore scalda leggermente nel traffico.
Carta d'identità
Dati tecnici (dichiarati dalla casa)
Motore 4T bicilindrico
Cilindrata (cm3) 803
Raffreddamento aria/olio
Alimentazione a iniezione
Cambio a sei marce
Potenza CV (kW)/giri 75 (55)/8.250
Freno anteriore a disco
Freno posteriore a disco
Velocità massima (km/h) nd
Dimensioni
Altezza sella (cm) 81
Interasse (cm) 143,6
Lunghezza (cm) 211
Peso (kg) - in o.d.m. 188
Pneumatico anteriore 120/70-17"
Pneumatico posteriore 180/55-17"
Capacità serbatoio (litri) 13,5
Riserva litri nd

-nessuno-
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  • 18 Marzo 2017
    Si chiama SuperSport S, ma in realtà la nuova Ducati è una sport tourer bella da guidare e utilizzabile senza problemi tutti i giorni. In sella si sta comodi, la carenatura protegge in autostrada e grazie alla ciclistica a punto ci si diverte parecchio anche tra i cordoli
  • 16 Gennaio 2016
    La nuova Ducati Monster 1200 R è più comoda ed efficace rispetto alla 1200 S, ha prestazioni elevatissime e sfoggia particolari da superbike. In pista dimostra di essere una vera Ducati, efficace ma sempre ben gestibile, con un motore (Euro 4) fluido e capace di spingere con forza a tutti i regimi. Il cambio però va azionato con decisione e il prezzo è elevato
  • 30 Giugno 2014
    Il nuovo Monster "intermedio" è davvero riuscito. La ciclistica è all'altezza del marchio Ducati, mentre l’elettronica ben tarata esalta le doti di erogazione del motore Testastretta 11° da 821 cm3, vigoroso ma sempre "educato" e ben controllabile. Peccato che scaldi parecchio... Le finiture sono curate, la dotazione di serie è "ricca" e il prezzo (in versione Dark) è interessante
COMMENTI
Ritratto di Raboc0p
02 Dicembre 2014 ore 21:07
Ma com'é posibile che si possa fare il traspasso col fermo administrativo?! E che poi eredi el fermo?! mah.
Ritratto di giggio
03 Dicembre 2014 ore 10:29
spiace dirlo, ma è una cosa all'italiana...
Ritratto di Adriano Musto
01 Marzo 2015 ore 14:41
E' possibile fare il passaggio di proprietà in presenza di un fermo amministrativo perchè NON ci sono leggi che possano bloccare un passaggio in presenza di un fermo. L'ACI consiglia: - di fare il passaggio direttamente negli uffici del PRA; - di fare SEMPRE una visura ma PRIMA di comprare una moto. La garanzia di acquistare una moto senza vincoli è data solo dal seguire questi consigli.
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