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MotoGP 2015, calendario gare e analisi dei circuiti

MotoGP news – Il 29 marzo inizierà la nuova stagione che si preannuncia spettacolare con quattro piloti in lizza per il titolo. Marc Marquez, Valentino Rossi, Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa ci faranno divertire sui diciotto circuiti del Campionato. Ecco un'analisi di tutti i tracciati del calendario 2015 in cui i big si giocheranno il titolo

MotoGP 2015, calendario gare e analisi dei circuiti
MotoGP 2015
Tra un paio di mesi inizia la nuova stagione della MotoGP, con i soliti quattro Marc Marquez, Valentino Rossi, Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa affamati di vittorie. Tutti sono pronti a sfidarsi fino all'ultima curva sui diciotto tracciati in calendario, che conoscono già molto bene, ad eccezione di Donington Park dove il Motomondiale torna dopo cinque anni di assenza. Chi saranno i favoriti e quali sono le statistiche? La risposta è qui sotto.

Qatar, 29 marzo
Il Losail International Circuit, costruito nel 2004, ospita il GP del Qatar che tradizionalmente apre la stagione della MotoGP. Nei 5.380 metri del tracciato si contano 16 curve raccordate da brevi tratti dritti e un lungo rettilineo di circa 1 km. Dal 2008 la gara si corre in notturna, grazie a un efficace impianto di illuminazione. Delle 11 gare finora disputate, la Yamaha se ne è aggiudicate cinque e Honda tre. Casey Stoner con quattro vittorie è il pilota che ha vinto di più su questo tracciato, ma tra quelli adesso in attività è Valentino Rossi a primeggiare con tre trionfi, seguito da Jorge Lorenzo, con due vittorie, e Marc Marquez con quella dello scorso anno. Essendo il primo Gran Premio della stagione, per un pronostico occorre attendere almeno i test invernali, anche se è ragionevole pensare che si tratti di un circuito più adatto alla Yamaha.

Circuito delle Americhe, 12 aprile
Il secondo appuntamento si svolgerà oltreoceano, sul circuito delle Americhe, vicino ad Austin, dove si è corso per la prima volta nel 2013. È uno dei circuiti più lunghi, 5.513 m e tortuosi con le sue 20 curve, alcune delle quali in rapida successione; tra le sue caratteristiche anche una salita di 45 metri con un’impressionante inclinazione al termine del rettilineo principale. Il circuito è uno dei più completi e negli unici due appuntamenti disputati finora ha vinto Marc Marquez sulla Honda. Inevirtabile il pronostico per Honda.

Argentina, 19 aprile
La scorsa stagione ha visto il debutto dell’Autodromo argentino Termas de Rio Hondo nel calendario della MotoGP, da quindici anni non si disputava una gara di questa importanza in Argentina. Costruito nel 2007, il tracciato è stato modificato nel 2012 riducendo di qualche centinaio di metri il rettilineo principale (comunque uno dei più lunghi del mondiale), aggiungendo tre curve e modificando il raggio di altre allo scopo sia renderle più adatte alle attuali MotoGP e di favorire sorpassi e spettacolo. L’unico Gran Premio finora disputato se l’è assicurato la Honda di Marquez, anche se il tracciato, con curve di ampio raggio, si direbbe più favorevole alla Yamaha.

Jerez, 3 maggio
Il circuito di Jerez de la Frontera, in Spagna, accoglie la MotoGP in Europa dopo le tre tappe in giro per il mondo. Il tracciato è situato in Andalusia ed è uno dei più brevi dell’intero motomondiale: solo 4.423 m. Composto da 13 curve e due rettilinei è anche uno dei più lenti con velocità medie in gara mai superiori a 160 km/h. Delle 14 gare di MotoGP disputate, otto sono state vinte da Honda, cinque da Yamaha, una da Ducati. Tra i piloti è Valentino Rossi ad aver vinto di più, con sei successi, tre su Honda ed altrettanti su Yamaha. Il Dottore è seguito da Pedrosa e Lorenzo con due vittorie a testa. Il pronostico dice Honda, ma le sorprese a Jerez di solito non mancano.

Le Mans, 17 maggio
Celebre per la “24 Ore di Le Mans”, il circuito è stato modificato più volte dal 1966 per poter ospitare anche altri tipi di competizioni. Dal primo Gran Premio di Francia del 1969 (vinto da Giacomo Agostini su MV Agusta) all’ultimo della scorsa stagione, si sono disputate in tutto 27 GP, 13 dei quali vinti dalla Honda e sette dalla Yamaha. Sarà ancora un duello tra i due colossi nipponici che dal 2009 si sono equamente spartiti le vittorie, mentre i piloti più efficaci sono stati Jorge Lorenzo e Valentino Rossi, a pari merito con tre vittorie a testa, il pesarese una con Honda e due con Yamaha. Sembra che la casa dei tre diapason abbia un vantaggio su Honda, che però ha vinto negli ultimi due anni prima con Dani Pedrosa e poi con Marc Marquez.

Mugello, 31 maggio
Il circuito del Mugello, inaugurato nel 1974 e completamente ristrutturato dalla Ferrari che lo ha acquistato nel 1988, è la sede storica del Gran Premio d'Italia. Quindici impegnative curve intorno ad uno dei rettilinei più lunghi del motomondiale (più di 1 km) e se si esce bene dalla “Bucine” si superano ampiamente i 300 km/h (349,7 km/h la velocità max raggiunta nel 2014 dalla Ducati di Andrea Iannone). Il circuito, molto tecnico e impegnativo esalta le qualità del pilota: Valentino Rossi con sette vittorie è il padrone di casa (due volte su Honda, il resto con Yamaha), Jorge Lorenzo ha vinto tre volte, una a testa per Pedrosa e Marquez. Leggendo le statistiche questo è un circuito che ben si adatta alla Yamaha: otto vittorie dal 2002, cinque per la Honda, ma qui il “manico” conta davvero molto.

Catalunya, 14 giugno
Il Gran premio di Catalogna si corre sul circuito del Montmelò, venti km a nord-est di Barcellona, ed è considerato uno dei migliori impianti al mondo. Il Motomondiale corre qui dal 1996, ma prendendo in esame le gare disputate tra il 2002 ed il 2014 troviamo sette vittorie firmate Yamaha e quattro Honda, interrotte da due successi Ducati, il primo in assoluto per la rossa nel 2003 con Capirossi. I piloti più vincenti? Il solito Valentino Rossi, cinque volte primo e Jorge Lorenzo con tre successi. Difficile dire quale moto sia stata più efficace, la differenza la fa il talento e tutti i top rider ne sono certamente ben forniti.

Assen, 27 giugno
Il circuito di Assen è l’unico nel calendario ad aver ospitato tutte le 66 edizioni del Motomondiale dal 1949 ad oggi e sempre, per tradizione, nell’ultimo sabato di giugno. Il tracciato è stretto, con rapidi cambi di direzione: 18 curve in tutto, di cui solo tre abbastanza lente, raccordate da brevi rettilinei. L’ultima sostanziale modifica è stata fatta nel 2005, con la riduzione della sua lunghezza dagli oltre 6 km originari agli attuali 4.555 m. Su questo circuito hanno vinto tutti i più grandi campioni del motociclismo, da Agostini e Valentino (6 volte) a Doohan e Hailwood (5). Dal 2001 alla scorsa stagione sono otto le vittorie Yamaha e cinque quelle Honda, ma questa pista è considerata l’Università delle due ruote: qui più che il mezzo conta il pilota.

Sachsenring, 12 luglio
L’attuale pista, costruita nei pressi del vecchio circuito stradale di Chemnitz, è la più corta, con i suoi 3.671 m, dell’intero campionato. Il circuito si percorre in senso antiorario, presenta 14 curve, alcune delle quali molto lente che fanno del Sachsering uno dei circuiti più lenti. Dal 2003, anno delle più rilevanti modifiche, sono otto i successi Honda, tra i quali le ultime cinque edizioni (tre successi per Pedrosa e gli ultimi due di Marquez). La casa dei tre diapason ne ha invece vinti solo quattro. Statistiche e pronostici sono quindi a favore della Honda.

Indianapolis, 9 agosto
Costruito nel 1909 è uno dei circuiti automobilistici più famosi del mondo, nonché il più celebre tra i cosiddetti "ovali". Dei 3,2 milioni di mattoncini della pavimentazione originaria della pista, ne resta una piccola porzione in corrispondenza della linea di arrivo, la famosa "Brickyard". Nel 2008 si è corsa la prima gara del Motomondiale aperta a tutte le classi. Il tracciato di 4.170 m utilizza una piccola parte dell’ovale e nei sette Gran Premi finora disputati Yamaha si è assicurata le prime due edizioni. Dal 2010 in poi Honda l’ha fatta da padrone. Considerando il trend, pronostico tutto a favore di HRC: "Gentlemen, start your engines!"

Brno, 16 agosto
Il circuito di Brno è la sede storica del Gran Premio motociclistico della Repubblica Ceca. L’attuale pista, costruita nel 1987 nei pressi di un precedente tracciato stradale, è stata modificata nel 1996 e oggi è lunga 5.403 m. Vi si corre il Motomondiale dal 1965, ma prendendo in esame solo gli ultimi 15 anni di competizioni, certamente più significativi per stilare pronostici e fare confronti, Honda ha vinto sette volte contro le sei di Yamaha. Tra i piloti al via in questa stagione il più titolato è il Dottore, che è stato cinque volte sul gradino più alto del podio, seguito da Pedrosa (due) e da Jorge Lorenzo, ultima Yamaha a vincere qui nel 2010. Circuito quindi favorevole alla Honda, anche se Valentino su questa pista è sempre protagonista.

Donington Park, 30 agosto
Dopo cinque anni di assenza, torna in calendario il circuito di Donington Park che sostituisce Silverstone. Costruito nel 1931, le modifiche apportate tra il 1977 e il 1985 l’hanno trasformato nel più affascinante circuito britannico: undici curve e tre brevi rettilinei si trovano all’interno di un anfiteatro naturale. Il tracciato è un misto di curve molto scorrevoli alternate ad altre piuttosto lente che obbligano a staccate impegnative e rapide accelerazioni. Il pilota MotoGP che ha vinto più volte è Valentino Rossi, con tre vittorie (una su Honda e due con Yamaha), mentre dei tre spagnoli l'unico ad aver fatto suonare la Marcha Real è stato Dani Pedrosa.

Misano, 13 settembre
Il circuito di Santa Monica è stato inaugurato nel 1972 e fino al 1993 ha ospitato alcuni Gran Premi motociclistici, entrando a far parte del Motomondiale dal 2007 con l'attuale configurazione (4.226m e 15 curve) c'è stata anche l'inversione del senso di marcia, ora si corre in senso orario. Dal 2012 il circuito è stato intitolato alla memoria di Marco Simoncelli. Dal 2008 le due Yamaha sono state le protagoniste vincendo sei gare, divise equamente tra Jorge Lorenzo e  Valentino Rossi che corre in casa e che l'anno scorso è tornato proprio qui ad assaporare il gusto della vittoria.

Aragon, 27 settembre
Il Motorland Aragón, inaugurato nel 2009, è il più recente circuito spagnolo, situato ad Alcañiz, località della comunità autonoma spagnola dell'Aragona. Questo appuntamento in Spagna è l’ultimo arrivato dopo le tappe fisse di Jerez, Barcellona e Valencia. L’intera pista misura 5.344 m, ma i Gran Premi motociclistici si corrono su un tracciato ridotto a 5.078 m, con 17 curve. Cinque le edizioni disputate fino ad oggi: tre vittorie Honda, tutte con piloti diversi, una a testa Yamaha e Ducati. Casey Stoner è stato il pilota più vincente, nel 2010 su Ducati e l’anno successivo su Honda, mentre qui Valentino Rossi non ha mai vinto.

Motegi, 11 ottobre
Il Gran Premio del Giappone si corre a Motegi, località a 160 km a nord di Tokio. Il circuito, denominato ufficialmente Twin Ring Motegi, è di proprietà della Honda che lo fece costruire per effettuare i suoi test privati nel1997 e due anni dopo entrò a far parte del calendario del Motomondiale. Il tracciato è abbastanza tortuoso, si sviluppa su 4.800 m ed è composto da 14 curve. Dei sedici Gran Premi fin qui disputati la stessa Honda se ne è aggiudicata sei, quattro a testa Ducati e Yamaha, vincitrice però delle ultime due edizioni. Anche qui Honda e Yamaha si contenderanno la vittoria.

Phillip Island, 18 ottobre
Phillip Island è forse il circuito più spettacolare dell’intero Motomondiale. È situato nella regione Victoria in Australia: costruito nel 1956, vi si corre il Gran Premio motociclistico d'Australia dal 1997. Lungo 4.448 m, è costruito su un terreno ondulato e sul ciglio di una scogliera. Formato da un continuo susseguirsi di curve veloci e di ampio raggio (in tutto sono 12), è spezzato solo da due tornantini, che invitano a staccate da brivido. Dal 1997 alla stagione scorsa ci sono state 9 vittorie Honda, 5 Yamaha e 4 Ducati. Si direbbe un circuito adatto alla Honda, ma il trend dice Yamaha con due vittorie nelle ultime due gare (Lorenzo nel 2013 e Rossi l’anno scorso). Il pilota più vincente in attività è Valentino con sei vittorie, tre ottenute con Honda e le altre con Yamaha.

Sepang, 25 ottobre
Il circuito che ospita il gran premio della Malesia è situato a Sepang, 50 km a sud della capitale Kuala Lumpur. Il tracciato, lungo 5543 m, è il più largo di tutto il Motomondiale: 25 m contro una media di circa 15 m delle altre piste, consentendo così un gran numero di traiettorie. Delle quindici curve, quattro sono molto lente, ma le altre molto veloci e i due rettilinei, di circa 900 m ciascuno, favoriscono sorpassi a gas completamente aperto. Vero problema la tenuta fisica dei piloti, causa le elevate temperatura e umidità. Honda e Yamaha si dividono equamente le vittorie, cinque a testa, seguite dalle 3 di Ducati. L'ultima vittoria Yamaha risale al 2010, mentre negli ultimi tre anni Honda ha dominato.

Valencia, 8 novembre
Dopo il trittico "dall'altra parte del mondo", il circus del Motomondiale torna in Spagna per l'ultima gara stagionale. Il circuito della Comunitat Valenciana, intitolato a Ricardo Tormo, incorona ufficialmente i protagonisti della stagione. Il layout è di quattordici curve e c'è un rettilineo di circa 900 metri su un totale di 4 chilometri. Dal 2002 a oggi Honda è la più vincente sul tracciato valenciano: ha raccolto nove vittorie, contro le tre della Yamaha. Tra i piloti ancora in attività tre sono le vittorie di Pedrosa, due quelle di Vale, che ha più volte ammesso che questo tracciato non rientra tra i suoi favoriti e due quelle di Lorenzo. Marquez per ora è a quota un successo, l'anno scorso. Difficile fare un pronostico, ma se il tracciato, come sembra, favorisce la HRC, Marquez non avrà rivali.
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