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Le bici elettriche di BikeUp 2017

Alla rassegna di Lecco abbiamo visto e provato numerose bici a pedalata assistita della stagione 2017, dalle city bike alle sempre più richieste mountain bike, e alcune novità assolute come il kit Atala AM80. Da segnalare una sempre maggiore integrazione delle componenti elettriche nel telaio e la qualità in crescita di tutti i prodotti

Le bici elettriche di BikeUp 2017
Un’intrusa di nome TS800R
Le bici a pedalata assistita piacciono sempre di più. A dirlo sono i numeri (+121% di vendite in Italia nel 2016) e l’interesse del pubblico dimostrato alla quarta edizione di BikeUp, la rassegna riservata alle e-bike tenutasi a Lecco dal 12 al 14 maggio. Una tre giorni ricca di novità da vedere e da provare iniziata con un test della Focus Jam (da 4.399 euro) con kit Shimano Steps E8000, quello sviluppato per le e-MTB. Un sistema che ha come maggiore pregio l’integrazione con il gruppo del cambio, sempre firmato Shimano, ed evidente dalla presenza degli stessi comandi per selezionare marce e livello di assistenza. L’intento è rendere il supporto elettrico il più efficace possibile senza essere invasivo. Obiettivo riuscito con una corretta modulazione dell’erogazione di potenza e coppia (70 Nm) in tutte le modalità che ben si combinano con i rapporti della trasmissione. A promuovere l’E8000 è pure il test con motore spento, utile per capire eventuali attriti nella malaugurata ipotesi di esaurimento delle batterie. Una prova superata senza problemi dalla Focus, limitata nella pedalata soltanto dall’aggravio del peso. Ottima impressione anche per il nuovo sistema di Atala AM80, provato sulla city bike B-Easy (da 1.599 euro) e rilevatosi ricco di coppia, morbido nell’assistenza e con il supporto superiore a prova di Passo dello Stelvio. Viceversa, è stato d’obbligo il rimando alla prova di un’e-bike della nuova modalità eMTB del kit Bosch Performance CX, upgrade che sarà disponibile da luglio su nuovi e vecchi cicli con sistema CX. La modalità dovrebbe consentire una pedalata più fluida con l’assistenza variabile in base alla pressione impressa sui pedali, utile soprattutto quando si è impegnati nei passaggi difficili e cambiare livello di supporto diventa una distrazione. Negli stand molte e-bike di interesse, come la Infinity RS, start up di Salerno riuscita ad avviare la produzione dell’insolita cardio-bike. A suo favore sono il telaio in carbonio, il peso contenuto (13 kg) e le numerose opzioni per scegliere la spinta ideale. Per contro, il controllo tramite smartphone fissato al centro del manubrio costringe a lasciare la manopola per selezionare il settaggio desiderato. Il modello costa 3.090 euro con le batterie da 250 Wh, 150 in più con quelle da 375 che aumentano l’autonomia da 100 a 150 km. Da segnalare sono pure i modelli di Askoll, del quale vi riferiamo a parte, e di Riese&Muller, primo costruttore a proporre il sistema di Bosch per abbinare doppie batterie per una capacità complessiva massima di 1 kWh. Un opzione disponibile su diversi modelli, come la Delite, la Charger o le cargo bike Load e Packster. Tra le e-bike trendy le due regine sono apparse la Piaggio Wi-Bike e la Fantic Seven Day. La versione Comfort Plus del modello di Pontedera allestito con il set di borse in cuoio è un perfetto mix di eleganza e tecnologia. La fat bike Fantic rinnovata con ruote balloon da 4” di larghezza e doppia colorazione, portapacchi integrato e con il sempre valido kit Brose diventa ancora più seducente, anche se le attese sono per la futura full suspension e il più compatto motore Brose atteso sulle model year 2018. Tra le fat è da citare pure la Code Fat (3.600 euro circa), marchio del gruppo Brinke, con un telaio privo di saldature a vista, unità centrale Brose abbinata a batterie da 630 Wh e cambio Shimano SLX a 11 marce. Per la Brinke citiamo la XCR+ equipaggiata con il Bafang Max Drive da 80 Nm e accumulatori semi integrati da 418 Wh. Ha cerchi 27,5+, freni idraulici e cambio SLX a 10 marce. Ma di e-MTB se ne sono viste molte, tutte molto attrattive. A parte le note Haibike, Gepida o Wilier (bellissima la full E803 TRB), ci limitiamo a citarne alcune come la KTM Macina Fogo, front con motore Bosch Performace CX e, soprattutto, con il cambio Sram EX1, il primo specifico per e-bike. Un sistema a 8 rapporti con corone 11-48 sorprendente per efficienza e precisione. Meritano una menzione le full di Cicli Elios e di Bottecchia. La prima ha mostrato la Luke Full con kit Shimano Steps E8000 con batterie da 500 Wh, sospensioni da 140 mm, cambio SLX a 11 rapporti e cerchi da  27,5x3”. La Bottecchia BE60 Newton (4.200 euro) è l’unico modello visto con doppia corona anteriore che eleva il numero di marce a 20 e spicca per la perfetta integrazione nel telaio del motore Brose e delle batterie da 500 Wh. Ineccepibile nell’integrazione è pure la Moustache Samedi 27 con ammortizzatore posteriore che incrocia il tubo sella. Disponibile in diverse varianti (tutte motorizzate con il Bosch Performance CX) con prezzi a partire da 3.899 euro, ha stupito per essere riuscita a vendere in poche ore le 200 unità della Trail Limited con telaio in carbonio da 9.499 euro. Al debutto a Lecco la OGP Full 711 (3.849 euro), e-MTB a doppia sospensione con il sistema CX di Bosch e cambio Sram a 11 velocità appartenente al gruppo E-Tropolis. Marchio che ha attratto l’attenzione per un oggetto insolito a BikeUp, il ciclomotore elettrico TS800R (3.489 euro), un cinquantino dal look da supersportiva con un motore da 800 W e batterie 1,2 kW per autonomie fino a 200 km. Per chi vuole muoversi veloce ci sono pure le proposte a pedali. La Stromer, marchio svizzero già noto agli appassionati, ma ora importato ufficialmente in Italia per proporre e-bike da 45 km/h, la ST1 (da 3.990 euro) e la ST2 (da 6.490 euro). Modelli che collezionano premi dal 2014 grazie a design, robustezza, qualità costruttiva e connettività con lo smartphone. Hanno motori da 500 W nel mozzo posteriore e batterie da 618 a 983 Wh per percorrenze elettriche fino a 180 km. In alternativa ci sono le M1 Sport Technik con la city Schwabing nelle varianti da 25 e 45 km/h e le MTB Sterzing e Spizing con l’opzione con motore da 850 W e velocità di 75 km/h.
COMMENTI
Ritratto di Raboc0p
02 Dicembre 2014 ore 21:07
Ma com'é posibile che si possa fare il traspasso col fermo administrativo?! E che poi eredi el fermo?! mah.
Ritratto di giggio
03 Dicembre 2014 ore 10:29
spiace dirlo, ma è una cosa all'italiana...
Ritratto di Adriano Musto
01 Marzo 2015 ore 14:41
E' possibile fare il passaggio di proprietà in presenza di un fermo amministrativo perchè NON ci sono leggi che possano bloccare un passaggio in presenza di un fermo. L'ACI consiglia: - di fare il passaggio direttamente negli uffici del PRA; - di fare SEMPRE una visura ma PRIMA di comprare una moto. La garanzia di acquistare una moto senza vincoli è data solo dal seguire questi consigli.
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